
Hotel e Spa · 4 stelle · Petite France · Strasburgo
Una dimora, due rinascite
Le Bouclier d’Or
Una dimora, due rinascite
Dietro il portone al numero 1 di rue du Bouclier si incontrano secoli di storia. Due grandi cantieri hanno dato forma all’hotel attuale: la trasformazione di una residenza privata, completata nel 2012, e l’ampliamento del 2025–2026, con nuove camere e il ristorante Le Spitze.
- 1552
La data scolpita nella pietra
- 1570
L’affresco del Meyerhof
- 2010
Inizia la trasformazione
- 2012
Apertura dell’hotel
- 2025
Una nuova fase di lavori
- 2026
Consegna dell’ampliamento
1552 · 1570
Far vivere il patrimonio
Una pietra conserva ancora la data 1552. L’affresco del 1570, la scala a chiocciola, i cortili e gli spazi storici danno profondità alla dimora. Il restauro accosta queste tracce al comfort contemporaneo. La meridiana e i trompe-l’œil di Edgar Mahler completano il patrimonio.
La casa è documentata come Hirskorn già nel 1350. Nel 1522 Jérémie Hirskorn la unisce a due proprietà vicine. Attorno al 1552 Juste Ziegler trasforma la dimora; la scala in arenaria nella torre resta un elemento distintivo. Ulrich de Turckheim l’acquista nel 1570. Gli stemmi ricordano il linguaggio figurativo di una dimora patrizia di Strasburgo.

2010–2012
Molto più di una ristrutturazione
Déborah e Denis Jung dedicano due anni e mezzo alla trasformazione della dimora. Sotto strati di pittura e carta da parati emergono affreschi e rilievi, poi restaurati. I mobili antichi vengono cercati e recuperati per accompagnare l’identità di ogni ambiente. Nella cantina a volta nasce la spa. Nel luglio 2012 l’hotel apre con 22 camere, dando una nuova funzione alle mura antiche.

Edgar Mahler
Edgar Mahler, ridare vita alla decorazione
Nel 2010, rimuovendo boiserie del XVIII secolo, riemerge un’antica apertura. Edgar Mahler, allora impegnato nel decoro delle facciate, esegue alcuni saggi. Sotto gli strati di calce ricompaiono stemmi e motivi attorno alle finestre. La trasformazione in albergo diventa anche riscoperta della decorazione della dimora.
Edgar Mahler accompagna questa rinascita completando le decorazioni dipinte. Ispirandosi alle facciate rinascimentali di Strasburgo, usa cornici, volumi suggeriti e ombre per dare profondità ai muri. Attorno all’antica meridiana conservata, i suoi trompe-l’œil prolungano finestre e ornamenti. All’interno il suo intervento unisce le tracce storiche all’atmosfera dei saloni.
Le antiche pitture ritrovate e le aggiunte contemporanee appartengono a epoche diverse. Il lavoro di Mahler intreccia patrimonio, restauro e creazione artistica. Con tavolozza e pennello, i ritocchi cromatici e la cura dei raccordi proseguono questo dialogo nei dettagli della facciata.

2025–2026
Ampliare senza cancellare
Il secondo grande cantiere unisce riqualificazione, ampliamento e un ristorante. Il programma comprende nove camere e un nuovo spazio gastronomico, con Rey-de Crécy, Seltz Constructions e S. Kiffel Rénovations. La consegna dei lavori è datata febbraio 2026. Nuovi spazi, percorsi e facciate si raccordano alla dimora esistente. Le Spitze prosegue la storia attraverso una cucina alsaziana contemporanea.

Fotografie dell’ampliamento: Marc Reboursin · Groupe Seltz
Una dimora che continua a vivere
La trasformazione prosegue dopo l’apertura del 2012. Spazi comuni, sala della colazione e spa a volta conservano lo spirito della dimora. L’ampliamento del 2025–2026 aggiunge nuovi ambienti e un’altra forma di accoglienza, con Le Spitze.

Le Spitze: la trasformazione continua a tavola
Al numero 15 di rue des Dentelles, Le Spitze interpreta la cucina alsaziana in chiave contemporanea. Gli chef Victor Eberhardt e Yannick Mattern valorizzano prodotti stagionali e sapori locali in una sala ispirata al merletto.
Scopri il sito di Le SpitzeRiferimenti storici
Maisons de StrasbourgL’Hôtellerie Restauration · 2013Groupe SeltzAnne Vuillemard-Jenn · 2018Le Bouclier d’Or · Facebook




